Nato nella stessa Mantova di Virgilio, il principe dei poeti scelto da Dante come guida, Giovanni Franzoni ha attraversato negli anni una sua personale Divina Commedia. Merito soprattutto di una scelta artistica che nel tempo lo ha visto protagonista di progetti diversi tra loro ma sempre accomunati da un'onestà intellettuale e da quella cultura (fatica) del lavoro, che spesso manca in Italia e non solo sul palcoscenico. E se sono pochi gli attori che come lui riescono ad attraversare, non solo metaforicamente, lo spazio di un palcoscenico con innata eleganza ma al tempo stesso con immutata forza, il suo sguardo è sempre rimasto quello curioso e disarmante di un bambino. Forse perché proprio come ricorda Peter Brook "l'attore è un perenne bambino".
Laura Piazzi